La cultura gastronomica, unita agli elementi artistici, paesaggistici, storici, innalza la reputazione del nostro territorio“.

Lo ha affermato il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, che oggi è intervenuto a Udine alla presentazione del volume “Luoghi e storie di gusto nel cuore dell’Europa“.

Bolzonello ha dato una lettura turistica alla pubblicazione, che ha il pregio di dimostrare come “una visione complessiva dei valori del territorio, di cui l’enogastronomia rappresenta oggi uno dei dati più rilevanti, contribuisce a valorizzare la narrazione del Friuli Venezia Giulia“.

Il volume è stato pubblicato dall’Accademia italiana della Cucina, in particolare dal coordinamento delle cinque delegazioni operanti nel Friuli Venezia Giulia di Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine e Muggia-Capodistria, con il sostegno dell’Amministrazione regionale e della Fondazione Friuli. Un testo di grande valore per ricerca storica e iconografica, che conta 192 pagine, oltre alla copertina, affidato per la stampa da Aviani&Aviani editore alle Poligrafiche San Marco di Cormons.

Un corpus notevole di testi di alto livello scientifico, curato dal giornalista e accademico della cucina Bepi Pucciarelli, dal direttore del Centro studi territoriale Fvg dell’Accademia della Cucina, Giorgio Viel, e del delegato di Gorizia, Roberto Zottar.

Uno dei più bei biglietti da visita per il Fvg, che rende merito e onore alla grandezza e natura della nostra regione“, è la definizione che ne ha dato Giuseppe Morandini, presidente della Fondazione Friuli, che ha ospitato la presentazione nella propria sede a Palazzo Contarini. Gli ha fatto eco Renzo Mattioni coordinatore regionale e consultore nazionale dell’Accademia italiana della Cucina, secondo cui il testo è “un compendio della gastronomia” come componete culturale regionale.

A tratteggiare l’essenza dei contenuti esposti è stato chiamato lo scrittore e storico Alessandro Marzo Magno, secondo cui il testo non è sola “un’opera bella” ma rappresenta “il libro definitivo” sulla gastronomia e la cultura del Friuli Venezia Giulia, che offre una panoramica ampia delle specialità della regione. Tanto da farne un testo di interesse turistico che meriterebbe, come ha suggerito lo scrittore, la traduzione in lingua tedesca. Il merito principale dell’opera, nel giudizio di Marzo Magno che coincide con la finalità degli autori, è quello di rappresentare una gastronomia che si inserisce all’ennesima potenza nella cultura gastronomica italiana ed europea, evidenziando che non esiste purezza etnica in cucina, poiché “la cucina esiste per contaminazione, e quella del Friuli Venezia Giulia ha in sé le tracce di cucina araba, slava, mitteleuropea, mediterranea“.

Il libro suddivide il territorio regionale in 15 itinerari, per ciascuno dei quali sono stati individuati “I prodotti del cuore” ed “I piatti simbolo“.

Per la parte turistica è stata preziosa la collaborazione di tre laureate in storia dell’arte, Anna Turchet, Carlotta Kovatsch e Cristina De Zorzi, autrici di un blog dal titolo “Vienichetiporto” nel quale raccontano l’arte, la storia, le tradizioni e i tesori del Friuli Venezia Giulia. A loro è stato affidato il compito di trovare, per ogni itinerario, luoghi e storie meno conosciuti, presentati sotto il titolo “Alla scoperta di”.