12. Turismo. Turismi.

Il cambio di passo è stato evidente per quantità e qualità di manifestazioni ed eventi di interesse turistico-culturale e per il fatto che si è puntato sui turismi attraverso un’idea strategica fino alla promozione di nuove forme di accoglienza turistica diffusa e della tipicità del Friuli Venezia Giulia.

Basti pensare che la crescita che ha interessato il comparto turistico negli ultimi 4 anni (2014 – 2017) segna +17,5% negli arrivi e + 14,4% delle presenze. Ne hanno tratto benefico soprattutto le “case ed appartamenti”, le “strutture complementari” e le strutture alberghiere.

La sferzata all’impostazione delle strategie turistiche del Friuli Venezia Giulia è stata prodotta attraverso 2 azioni fondamentali:

  1. la fusione dei due enti Promotur e TurismoFVG, che ha portato alla nascita di PromoTurismoFvg;
  2. la definizione di un Piano del Turismo pluriennale 2014 – 2018.

Tali attività hanno permesso la strutturazione di numerose reti d’impresa, che hanno iniziato a lavorare con ottimi risultati su vari livelli della filiera produttiva dell’offerta turistica regionale.

“PromoTurismo Fvg” è stato essenziale nel rendere il Friuli Venezia Giulia un cosiddetto “prodotto di destinazione” ben caratterizzato e in grado di cogliere le aspettative di un segmentato mercato di riferimento.

La Regione dovrà accompagnare le tendenze alla trasformazione del settore che sollecita ad attivare misure di intervento che integrino la crescita della domanda di lavoro con l’elevazione delle competenze (gestione del personale, relazione tra operatori, competenze tecnico – turistiche, conoscenza del territorio, conoscenza delle lingue, alfabetizzazione digitale, formazione alla sostenibilità , formazione di mercato).

La formazione delle competenze anche in questo settore è utile poiché alimenta una cultura dell’accoglienza e le propensione a riorganizzare le imprese in relazione all’entità e tipologia dei flussi turistici.

L’impegno è teso a favorire la realizzazione dell’alternanza scuola – lavoro mediante progetti di stage e/o lavori di tesi che coinvolgano gli Istituti di formazione professionale (alberghiero, ISIS, Università degli Studi) e che vedano partecipi gli stessi operatori all’interno delle Scuole per sensibilizzare alla cultura del turismo.

Pertanto, le aree di intervento di medio periodo riguarderanno:

  1. il significato del turismo,
  2. la sostenibilità,
  3. le nuove imprenditorialità,
  4. i big data e le tecnologie per il turismo,

Sul fronte del miglioramento della ricettività e dell’offerta, si ritiene necessario attivare un monitoraggio permanente dei flussi e bisogni turistici direttamente presso i luoghi di fruizione. A tale scopo verranno attivati degli InfoPoint itineranti che durante le stagioni e gli eventi turistici saranno presenti direttamente presso i luoghi a maggiore affluenza, per dare e per raccogliere informazioni sui flussi turistici. In questo modo verrà fatto un monitoraggio sistematico anche della domanda, e potranno quindi essere predisposte a cura delle strutture regionali preposte le migliori e più efficaci azioni per sostenere tale domanda e indirizzarla in maniera proattiva con sempre nuovi e più calzanti servizi.

L’obiettivo è quello di continuare ad attrarre visitatori prevenienti dai Paesi per i quali la nostra regione è destinazione abituale, ma anche e soprattutto estendere significativamente la nostra visibilità e quindi attrattività ai visitatori americani, nord-europei, orientali e dell’area mediterranea.

Le stesse infrastrutture e servizi di trasporto possono migliorare. L’esperienza del servizio ferroviario transfrontaliero Mi.Co.Tra. è un modello da imitare come l’associare le infrastrutture ferroviarie al sistema delle piste ciclabili sulla base dell’esperienza “Pontebbana”– “Alpe Adria-Radweg”. L’esplosione dei “treni turistici” in altre realtà e la richiesta dei territori di poterne fruire è un ambito di intervento che si ritiene di perseguire.

Nell’ambito del trasporto regionale verranno introdotti servizi “navetta” in modo da collegare meglio i nodi con le destinazioni e le località più visitate.

La strumentazione legislativa va, per una parte, evoluta, in particolare i Regolamenti ed i criteri di erogazione dei contributi, in modo da elevare la qualità e diversificare l’offerta turistica e le strutture. Gli stessi eventi vanno coordinati con maggiore puntualità . È necessario un lavoro gomito a gomito tra le Direzioni dell’Amministrazione Regionale che direttamente o indirettamente si occupano del settore. Le unioni territoriali saranno chiamate a svolgere un ruolo di co-pianificazione e programmazione e, su taluni aspetti, diventeranno uno strumento attuativo delle strategie proprie del settore.

Nel campo degli investimenti nel settore del turismo montano, a partire dai 35 milioni di euro appena stanziati a favore degli interventi per gli impianti di tutta la Regione, utilizzeremo ulteriori risorse che arriveranno dalla contrattazione con la Banca Europea degli Investimenti per far crescere il settore. Rispetto alle strutture legate alla formazione di atleti di primo livello, soprattutto nelle discipline nordiche e biathlon, va perseguita un’interazione tra il polo invernale di Sappada e la “Carnia Arena” di Forni Avoltri.