15. La cultura e i patrimoni storici ed architettonici espressione dell’”autenticità” e della qualità territoriale

La cultura forma un’identità aperta ed è un essenziale strumento di inclusione sociale e di integrazione. Una comunità vive bene ed è cosciente delle proprie qualità se la cultura si afferma con un tratto indelebile, capillare e trasversale.

Dal 2013 al 2017 i fondi destinati alla cultura sono raddoppiati, un investimento che ha generato ampie ricadute sul territorio. Oggi, rispettando e superando l’impegno del programma elettorale, la cultura ha l’1,25 per cento del bilancio della Regione. La misura di sostegno alle famiglie con minori (€100 al mese fino ai 18 anni) orientata alla spesa in cultura (30% dopo il 6° anno) consentirà di far crescere l’impresa culturale regionale e a orientare la propria offerta verso le nuove generazioni.

La nostra Regione ha ottenuto dal Ministero dei beni culturali fondi europei per ben 132 milioni di euro da investire nei siti culturali regionali. Con queste enormi risorse, che coinvolgono l’intero territorio regionale, l’attrattività anche turistica dello stesso sarà rivoluzionata.

Si punterà ulteriormente sulla programmazione delle attività sulla base di un bilancio integrato e di una governance in grado di conciliare eventi di portata europea e iniziative diffuse sul territorio, cultura e turismo. Verrà esteso il sistema dei bandi a programmazione triennale a tutti i settori, anche operando sulla semplificazione burocratica in modo da accorciare i tempi di risposta e/o erogazione di contributi, premiando l’interdisciplinarità e recuperando in alcuni campi come quello della musica.

Al fine di fornire una cultura diffusa e capillare è utile prevedere strumenti di sostegno di pronta fruibilità .

L’organizzazione delle attività su base territoriale potrà fornire un’ulteriore spinta alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla sua tutela e a sostenere l’occupazione ed il lavoro in questo variegato settore. Lo stesso volontariato regionale rappresenta, in una visione strategica ed innovativa, un indispensabile supporto per alimentare lo sviluppo di strutture e associazioni e rafforzare le attività .

Il Friuli Venezia Giulia dispone di siti di grande interesse storico, culturale e turistico. La valorizzazione e la promozione di questi siti deve diventare uno degli obiettivi strategici per permettere alla nostra Regione di migliorare la propria capacità attrattiva anche come meta turistica.

Proprio per questa ragione verrà definito il programma pluriennale per la promozione dei patrimoni storici e architettonici culturali e valorizzandoli ci si assumerà la responsabilità primaria nella gestione e valorizzazione dei musei e dei siti archeologici che oggi sono di esclusiva competenza statale: il Museo Archeologico Nazionale e Paleocristiano di Aquileia, il Museo di Archeologia Subacquea di Grado e al Museo Archeologico Nazionale di Cividale.

In questo senso, verrà avanzata al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali una formale richiesta di trasferimento alla nostra Regione delle competenze del Polo Museale del Friuli Venezia Giulia dello Stato con le relative risorse finanziarie.

Si tratta di ripensare al modello organizzativo valutando i compiti e le responsabilità che le principali 4 città della Regione possono assumersi ai fini del buon funzionamento del sistema museale civico. È un tema che sarà oggetto di interlocuzione con tutti gli attori coinvolti in modo da condividere soluzioni e rendere efficaci le gestioni.

Verrà promulgato il Regolamento attuativo della Legge quadro n. 25/2015 relativamente alla Rete museale in modo da garantire risorse finanziarie in coerenza con i parametri e gli standard previsti dalla Legge e prevista, in accordo con gli enti e le strutture di gestione, l’apertura dei musei fino a mezzanotte nei periodi di prevista maggiore affluenza in modo tale da consentire alle città e località d’arte alle città di ampliare offerta culturale e la possibilità di fruizione.

Le mostre d’arte di respiro internazionale rappresentano un veicolo per la promozione del Friuli Venezia Giulia. Si tratta perseguire con continuità produzioni, mostre e iniziative espositive, anche di concerto con i privati, a Villa Manin come negli altri centri della Regione. Qui sono nati artisti ed architetti che offrono lo spunto per tenere alto il livello delle opportunità offerte per la crescita culturale dei cittadini, e il Friuli Venezia Giulia è posto ad un incrocio di relazioni con il Veneto e Venezia, come con l’arte Europea: si tratta di condizioni ideali su cui poggiare le attività future.