16. Implementare gli interventi regionali sullo sport

Dal 2015 ad oggi questa Giunta ha investito oltre 17 milioni di euro nel rinnovamento dell’impiantistica sportiva. Oltre 1.600.000 euro poi per attrezzature sportive, tra cui 70 pulmini nuovi, per la sicurezza dei nostri ragazzi. Ora vanno sostenuti nuovi ed ulteriori investimenti a favore della manutenzione e sicurezza degli impianti e delle strutture sportiva.

Ora, coinvolgendo tutti i livelli del sistema sportivo regionale, è opportuna una riforma del settore che parta dall’affermazione del valore educativo e sociali dello sport, che ridefinisca la governance, chiarisca compiti e funzioni che devono essere assegnati ai vari soggetti del sistema sportivo ed istituzionali e dia vigore ai tanti volontari delle società sportive di base che oggi soffrono maggiormente la crisi. Questo orientamento concorre a rafforzare la dimensione regionale e le politiche specifiche che si rendono necessarie a questa scala.

La Regione ha approvato le modifiche alla “storica” legge regionale in materia di sport, toccando tuttavia marginalmente le tematiche del valore sociale dello sport e demandando gli interventi in materia di promozione della salute e collante sociale attraverso lo sport ad altri assessorati.

Va detto che il mondo sportivo non è più separabile dal suo valore intrinseco e sociale che prescinde dalla prestazione.

Si tratta di irrobustire le iniziative e le risorse per ottenere benefici in termini di bilancio sociale e concorrere a temperare la spesa sanitaria per le malattie croniche non trasmissibili (diabete, ipertensione, obesità …), che continuano a crescere e che, per arginarla, è indispensabile promuovere corretti stili di vita che integrino quotidianamente la pratica motoria.

Lo sport sociale va considerato a pieno titolo nelle politiche educative, del welfare di comunità laddove il sistema sia sempre più declinato verso la prevenzione e la promozione.

Si tratta, allora, di mettere in campo strumenti di sostegno a tali attività di pronta fruibilità e legate a progettualità anche più semplici e meno articolate.

Proprio per questa ragione intendiamo coinvolgere il mondo del volontariato in modo strutturato e permanente nei processi decisionali e nel perseguimento di obiettivi strategici come nella corretta applicazione di provvedimenti (ad es. legge sulla ciclabilità).

Si pone il tema di fornire prospettiva alla rete superando progressivamente la contribuzione annuale, che rischia di determinare frammentazione e fragilità organizzative. L’intento è giungere a un progetto di contribuzione inserito in un quadro di obiettivi di mandato in modo da sostenere l’associazionismo finalizzando nel contempo gli interventi all’ottenimento di obiettivi generali e misurabili.