6. Una regione basata sui saperi e sull’innovazione. La Scuola e la Ricerca fattore di crescita per il futuro della comunità regionale.

Scuola e Istruzione

Una scuola efficace, inclusiva e aperta richiede un impegno specifico della Regione. La sfida è quella di valorizzare anche in materia di istruzione e formazione l’autonomia e la specialità della regione attraverso nuovi strumenti pattizi con lo Stato centrale.

Una scuola regionale non è semplicemente una gestione di personale ed edifici, ma l’investimento di una comunità verso il futuro, verso le nuove generazioni, verso noi stessi.

Ci vorrà tempo per completare il disegno, ma la visione e l’indirizzo oggi sono chiari.

Nell’ambito degli spazi resi possibili dal Titolo V della Costituzione, all’interno dei riferimenti generali della legislazione, traendo ispirazione da esperienze virtuose come quella del Trentino, la Regione sarà più vicina alle scuole del territorio, alle loro esigenze e a quelle delle comunità in cui sono inserite, con azioni di organizzazione, di coordinamento amministrativo e gestionale, di programmazione della rete e delle risorse.

Azioni specifiche in questo senso saranno:

  • un puntuale intervento a favore dell’edilizia;
  • la realizzazione degli interventi per il nuovo sistema 0/6;
  • il coordinamento permanente tra Dirigenti scolastici e amministratori locali;
  • l’impegno nell’orientamento scolastico, per dare a ogni studente la possibilità di sviluppare il proprio talento;
  • il sostegno alle scuole per la realizzazione di efficaci esperienze di alternanza scuola lavoro, coordinandosi con le realtà culturali, sociali, produttive;
  • il sostegno alle scuole nella partecipazione ai bandi europei;
  • il sostegno alle azioni di digitalizzazione dei servizi;
  • una particolare attenzione alle esigenze di rinforzo del personale (collaboratori scolastici e amministrativi);
  • un aiuto concreto agli Istituti comprensivi per di farlo di personale tecnico;
  • il sostegno alla riforma degli Istituto Professionali, coordinata con la dimensione della Formazione Professionale;
  • il sostegno agli ITS esistenti e alla progettazione di nuovi percorsi;
  • la promozione di attività formative per i docenti;
  • il sostegno ai giovani talenti degli Istituti superiori.

Università e Ricerca

Il sistema di finanziamento previsto dalla LR 2/2011, che prevede la disciplina unitaria e integrata degli interventi destinati ai tre atenei ed ai due conservatori di musica regionali, è entrato a regime.

Nel 2016 approvati il Regolamento attuativo della norma di legge e il successivo “Programma triennale 2016-2018” relativo ai finanziamenti al sistema universitario regionale. Programmata e finanziata una gamma diversificata di interventi, quali iniziative istituzionali di ricerca e formazione a progetti di ricerca e trasferimento tecnologico, comprendendo anche iniziative di innovazione organizzativa e gestionale, nonché azioni di orientamento universitario.

Lo stanziamento nel triennio di programmazione 2016-2018 risulta complessivamente pari a quasi 19 milioni di euro, di cui 3,7 milioni dedicati ad infrastrutture di ricerca. In particolare, i finanziamenti destinati sistema universitario regionale ammontano a euro 17,5 milioni, mentre 1,5 milioni di euro sono stati assegnati ai Conservatori.

Ad agosto 2016, siglato l’Accordo di programma fra Regione FVG, Ministero alla Ricerca (MIUR) e Ministero agli Affari esteri (MAECI) per l’istituzione del “Sistema scientifico e dell’innovazione del Friuli Venezia Giulia” (SiS FVG).

Finalità dell’Accordo è l’effettiva realizzazione di un Sistema Scientifico e dell’Innovazione regionale. L’Accordo intende potenziare il coordinamento delle attività scientifiche, favorire il collegamento tra sistema scientifico e realtà economiche e territoriali, accrescere la visibilità del sistema scientifico regionale, promuovere la divulgazione tecnico-scientifica e la diffusione della conoscenza sull’innovazione.

Ora, rafforzati e resi stabili gli strumenti finanziari a disposizione, va potenziata la ricerca e va accompagnato il sistema universitario regionale in un percorso di crescente internazionalizzazione, stimolandolo a fare ancor di più da traino alle filiere produttive su cui la Regione ha deciso di puntare.

Le azioni e gli strumenti prioritari per la prossima legislatura sono i seguenti:

  1. Negoziare spazi di maggiore autonomia e maggiori competenze per ottenere semplificazione e flessibilità amministrativa e gestionale nella stabilizzazione dell’offerta formativa e della ricerca;
  2. Rafforzare l’investimento nei dottorati di ricerca, aumentando le risorse destinate a finanziare le borse di studio e incentivando l’assunzione di dottorandi nel tessuto produttivo regionale per aumentarne il livello di innovazione
  3. attrarre ricercatori e ricercatrici dall’estero e facilitare il rientro in Italia di vincitori ERC;
  4. sostenere chi ha presentato un progetto ERC valutato positivamente ma non finanziato;
  5. istituire un fondo regionale per la ricerca libera, destinato a docenti non inclusi in altri progetti;
  6. promuovere e finanziare programmi di alleanza con università straniere, supportando la mobilità degli studenti da e verso l’estero, con una attenzione particolare agli studenti meritevoli con scarse possibilità finanziarie;
  7. rafforzare ancora il sistema universitario regionale e stimolare percorsi su sperimentazioni didattiche, semplificazione amministrativa, internazionalizzazione del corpo docente;
  8. Mantenere e rafforzare i significativi interventi della regione nel diritto allo studio.