8. Il terziario alla prova del cambiamento dei consumi e dei consumatori

Il progresso della manifattura regionale deve portare ad uno sviluppo sempre più articolato del terziario avanzato.

La Regione deve dotarsi di professionalità che aiutino a fare il salto di qualità a quelle PMI che vorrebbe strutturarsi maggiormente ma non hanno, in casa, le competenze richieste. Serve un terziario avanzato capace di trasferire nella quotidianità della vita della impresa l’insieme di tecnologie e tendenze usate e seguite dalle aziende leader nei loro settori. Come servono professionisti che sappiamo comunicare alla società le innovazioni tecnologiche che quotidianamente modificano l’attività delle nostre imprese, in un dialogo sempre più serrato fra chi vive l’impresa da dentro e chi beneficia dell’attività d’impresa da fuori.

Un’altra partita importante si gioca nel commercio. Già entro il 2020 si stima che almeno 1 acquisto su 10 sarà fatto on-line.

Per una Regione come la nostra con un settore del commercio molto strutturato e ramificato, questa è una sfida di primaria importanza. Dobbiamo da un lato fermare l’espansione delle aree commerciali, dall’altro favorire processi di trasformazione differenziati delle stesse: il destino di un centro commerciale è diverso da quello di un negozio dentro un centro abitato. Inoltre, è importante porre di nuovo al centro del dibattito regionale il tema della aperture domenicali dei centri commerciali nell’ottica di migliorare la qualità del lavoro.

Bisogna ripensare gli strumenti, riportando da un lato il commercio dentro le aree abitate, favorendo sia lo sviluppo dei Distretti Urbani del Commercio, sia una mobilità lenta e a misura di qualità della vita, dall’altro sostenendo un ripensamento dei grandi spazi commerciali in aree multi-servizio (commercio + terziario), per evitare di ritrovarci fra 10-20 anni con altre strutture abbandonate a mortificare il nostro splendido territorio.

Un tema di grande rilevanza e sfida diventa anche quello del sostegno ai professionisti al servizio del mondo dell’impresa e dei cittadini: si tratta di favorire occasioni e sistemi di rete che favoriscano sinergie e filiere, soprattutto agevolando il loro ruolo di interlocuzione diretta con la pubblica amministrazione.