Area ex Amman: Regione non perda opportunità per restituire un bene di tutti

«Finalmente la Regione ha l’opportunità di acquistare e recuperare una vasta area industriale, l’ex area Amman, che da zona degradata può diventare un bene e un’opportunità per l’intera comunità e un assett strategico per il futuro della città». Queste le mie dichiarazioni illustrando l’emendamento al ddl assestamento con il quale si chiedeva la concessione di un contributo straordinario a favore dell’amministrazione comunale di Pordenone di 1,5 milioni di euro per poter presentare un’offerta vincolante di acquisto dell’ex cotonificio Amman. L’emendamento, trasformato in ordine del giorno è stato bocciato anche con il voto dei consiglieri regionali di centrodestra eletti nel pordenonese.

«Fino a oggi, un investimento su quell’area era impensabile. Non si era mai potuto considerare un investimento a causa delle speculazioni immobiliari che avevano determinato un prezzo vertiginoso giunto fino a 30 milioni di euro. L’area è andata all’asta più volte, sempre deserte, fino all’ultima che ha fatto scendere il prezzo a meno di 2 milioni di euro, anche questa andata deserta. Oggi ci sono le possibilità per presentare un’offerta per l’acquisto di quest’area e ritengo che sia un’operazione che per la sua lungimiranza, come territorio non dovevamo lasciarci sfuggire». «Non si tratta di un intervento puntuale ma di qualcosa che riguarda un’intera comunità. L’area che ospitava il cotonificio di Borgo Meduna di Pordenone, oggi noto come ex Amman, è costituita da un’ampia zona sul quale fu costruito un insediamento produttivo risalente alla fine del XIX secolo. Parliamo di una zona sottratta alla città che può diventare un patrimonio di grande valore. Il piano regolatore generale comunale approvato nel 2016 classificò l’intera area come zona ad archeologia industriale, prevenendo un intervento di recupero e valorizzazione per destinarla all’attività sportiva e per il tempo libero. Con il voto in Consiglio di ieri, si è persa un’opportunità e mi auguro che la maggioranza, con senso di responsabilità, ritorni sui suoi passi e non si lasci sfuggire questa occasione».

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