Consiglio Fvg: ruolo portavoce è servito per scontro Zanin-Fedriga

«Oggi, in Consiglio regionale, abbiamo assistito a un forte scontro politico e di contrapposizione tra il presidente dell’assemblea, Zanin e quello della Regione, Fedriga. E ad aver vinto è stato il primo, con Fi che ha ritrovato una sua centralità nell’alveo del centrodestra regionale riappropriandosi del suo spazio politico». Queste le mie parole nel mio intervento in Aula al termine della discussione sul ddl 24 “Modifiche a leggi regionali in materia di sistema integrato del pubblico impiego regionale e locale e disposizioni in materia di funzione pubblica della Regione”.

«Attraverso la norma che ha introdotto la figura del portavoce del presidente del Consiglio si espropria della figura istituzionale rispetto alla guida dell’aula, la porta in una dimensione politica che riesce a dare una serie di possibilità al presidente del Consiglio che potrà quindi esercitare un ruolo politico e non più solamente istituzionale».

Nel mio intervento ho inoltre sottolineato «la caoticità dei lavori rispetto al ddl 24. Questa è una legge confusa che non sta in piedi, è inutile continuare portare dei rattoppi sulla visione delle cose, per poi pensare a una riforma fra quanto? Sono sei mesi che sentiamo dire che è il momento della riforma della sanità, degli enti locali e di qualsiasi altra cosa, ma di riforme non si vede nemmeno lo spettro». E poi, ho continuato, la questione della Agenzie di stampa della Regione: «Sull’Agenzia del Consiglio, l’Acon, è stata fatta una sciocchezza. Ora il presidente del Consiglio avrà sotto il suo controllo un capo di segreteria, un portavoce e il direttore dell’Acon. Tutto questo esula dalla figura di un presidente di garanzia».

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