Emergenza idrica maniaghese: primi passi per risolvere il problema

«Dopo l’impegno strappato alla Giunta relativo alla crisi idrica del maniaghese, a seguito della mozione votata nei giorni scorsi all’unanimità dal Consiglio, l’esecutivo ha comunicato oggi in Aula che lo Stato ha destinato due milioni per l’emergenza idrica della Destra Tagliamento. Da parte nostra, nel ritirare l’emendamento presentato alla Stabilità, abbiamo chiesto che la gran parte di quello stanziamento sia destinato della pedemontana maniaghese. A fronte di questa richiesta l’assessore Scoccimarro ha preso l’impegno formale in tal senso». Queste le mie dichiarazioni a margine della dichiarazione della Giunta che certifica la presenza di due milioni di derivazione statale destinati agli acquedotti della Destra Tagliamento e delle interconnessioni tra gli stessi. All’interno della legge di Stabilità, il Pd aveva presentato un emendamento (a firma del sottoscritto e dei consiglieri Conficoni e Da Giau) che prevedeva uno stanziamento di 1,5milioni per il 2020, per la progettazione dei lavori necessari per risolvere la crisi idrica nel maniaghese. L’emendamento è stato poi ritirato a fronte della comunicazione della Giunta dell’impegno di due milioni per l’area pordenonese.

«Queste risorse permetteranno di far fronte alla progettazione complessiva del piano di investimenti e delle prime opere urgenti, che avevamo chiesto di prevedere attraverso un emendamento alla legge di stabilità, conseguente alla mozione che il Consiglio, lo scorso 4 dicembre, ha votato unanimemente per affrontare l’“Emergenza idrica nella Pedemontana pordenonese”».

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