Fase 2: legge ad hoc per garantire sopravvivenza degli eventi live

«Il comparto degli eventi, della musica dal vivo e dell’audiovisivo è nel pieno di una crisi che rischia concretamente di far perdere molto in termini di impatto economico e di sopravvivenza di un’intera filiera produttiva che comprende molti operatori e circa 1.500 lavoratori. Per questo è necessario un intervento forte che proponiamo attraverso un progetto di legge ad hoc che affianchi alle risorse messe in campo dal governo nazionale (attraverso diversi decreti), risposte puntuali a un comparto che segna un fatturato di 50milioni di euro in regione». Queste le mie dichiarazioni depositando un progetto di legge “Disposizioni di sostegno al comparto degli eventi dal vivo e del cinema” a firma di tutto il gruppo Pd, che prevede l’introduzione di misure per garantire la sopravvivenza del comparto degli eventi dal vivo e di quello audiovisivo.

«L’obiettivo primario è la salvaguardia della filiera degli eventi dal vivo e di quella dell’audiovisivo, filiere a oggi ancora troppo poco salvaguardate». «La proposta prevede innanzitutto la possibilità che i soggetti beneficiari della linea contributiva, gestita da PromoturismoFvg, relativa ai grandi eventi di rilievo nazionale ed internazionale possano prorogare le attività al 2021. Vengono inoltre previste azioni per il rilancio dell’attività di Film Commission e del Fondo per l’Audiovisivo, l’individuazione di arene covid free, ossia dieci aree all’aperto dislocate sul territorio regionale che rispondano alle misure di sicurezza previste dai protocolli sanitari anti covid, per ospitare eventi e musica dal vivo durante la stagione estiva. Luoghi che permetteranno di riattivare la filiera di supporto agli eventi e alla musica dal vivo e, conseguentemente, di supportare la stagione turistica estiva così fortemente penalizzata». Infine, «misure per sostenere le produzioni audiovisive regionali attraverso garanzie regionali relativamente al credito d’imposta (Tax credit) che lo Stato riconosce alle imprese audiovisive (cedenti), con interventi calibrati sulle specifiche necessità delle nostre produzioni regionali e uno strumento per offrire garanzie regionali agli istituti bancari che effettueranno operazioni di anticipazione fino al 100 per cento relativamente ai contributi in favore delle imprese audiovisive regionali da istituzioni pubbliche, nazionali ed europee».

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