Giorno Ricordo: necessaria opera di memoria nei giovani

«Oggi si ricordano i morti e l’Esodo giuliano-dalmata: fare opera di memoria, verità e rispetto deve essere anche il compito delle istituzioni. Un ruolo che in questi anni non è mai mancato e sul quale da parte nostra c’è sempre stata assoluta chiarezza». Queste le mie dichiarazioni in occasione delle celebrazioni del Giorno del Ricordo.

«Le orribili sofferenze patite sul confine orientale al termine della Seconda guerra mondiale, le tragiche vicende delle delle foibe e dell’Esodo non devono essere dimenticate né negate. Per questo, il senso del Giorno del Ricordo deve essere indirizzato soprattutto ai giovani con il prezioso intervento della scuola e di ogni presidio educativo affinché ne abbiano coscienza e conoscenza, e la diffondano. Anche per le istituzioni politiche tutte, questo sia un dovere da adempiere, in obbedienza alla legge dello Stato e alla legge morale».

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