Patrie dal Friul: celebriamo orgoglio di un popolo

«Oggi celebriamo l’orgoglio di un popolo che guarda al futuro “pal ben dal nestri popul e cuintri di nissun”». Sergio Bolzonello, vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, citando le parole di David Maria Turoldo celebra la Festa della Patrie dal Friul, a 941 anni da quando Enrico IV elargì al suo fedele Patriarca d’Aquileia Sigerardo, le contee del Friuli, della Carniola e dell’Istria. «Dalla tutela di quell’identità, dai valori dell’autonomia e dalle nostre radici traiamo la forza necessaria ad affrontare le nuove sfide. In questa legislatura abbiamo dimostrato che la nostra capacità di autogoverno è un valore per l’Italia. Oggi invece siamo davanti al concreto rischio che questo nostro patrimonio venga sacrificato a Roma o a Milano dove l’autonomia del Friuli Venezia Giulia non è gradita a chi vuole “conquistare” tutto il nord per creare una macroregione dove rischiamo di essere messi all’angolo da quel Veneto, storicamente guidato dalla Lega Nord, e da sempre infastidito dalla nostra autonomia».

«Pal ben dal nestri popul – aggiunge il Vicepresidente – quello stesso bene che alcuni hanno usato come un simbolo, ma senza garantire iniziative e risorse per valorizzarlo. In cinque anni il centrosinistra ha raddoppiato i fondi per le lingue minoritarie, valore aggiunto della nostra autonomia. “Cuintri di nissun” perché una regione come la nostra deve essere unita e compatta, con la politica che deve avere il compito di far dialogare le varie anime, senza imporre, come pretenderebbe di fare qualcuno, ma con lo spirito di chi vuole costruire. Buona Festa della Patria del Friuli a tutti e che sia una festa vera per un popolo che non vuole perdersi e vuole guardare avanti con l’orgoglio e la determinazione di sempre» conclude Bolzonello. 

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