Regione: ripartire da sistema socioeconomico per enti locali

«Per gli enti locali non serve creare nuovi contenitori o rimanere legati a vecchi schemi, ma è necessario ripartire dall’unitarietà della regione, basandoci sul nostro sistema socioeconomico». Queste le mie dichiarazioni ieri a Udine nel corso di un convegno su Regione ed Enti locali.

«Non credo che la soluzione sia una Regione divisa per territori, ma una Regione-territorio. Oggi c’è una nube sul Fvg che riguarda l’export e che rischia di escludere il nostro territorio dalle dinamiche internazionali. Questa giunta, così come il governo nazionale gialloverde, non ha chiara la centralità della manifattura rispetto al sistema Paese e al sistema Fvg. L’operazione di una lettura socioeconomica è quella che dovrebbe guidarci, nell’Aula del Consiglio regionale, in una definizione del futuro del nostro assetto complessivo. Se pensiamo che la discussione in Consiglio debba riguardare la ricostituzione delle quattro Province, dei Land o di ogni altra simile soluzione, sbagliamo in partenza. Serve una lettura complessiva che possa comprendere la città porto da una parte, la manifattura dall’altra. La discussione sulla Cina e sulla via della seta sarà dirimente anche per il futuro assetto istituzionale della nostra regione. L’auspicio è che davvero ci sia una discussione legata a processi e non a posti o enti dove poi collare qualcosa».

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