Ristori: intervento concreto ma serve superare sistema codici Ateco

«Il sostegno che la Regione sta dando attraverso questo ennesimo ddl al sistema economico del Fvg, in affiancamento agli aiuti del Governo centrale, è certamente concreto e in continuità rispetto ai precedenti interventi, a partire dalla lr 3 del 2020. Ma arrivati a questo punto è necessario superare il sistema dei codici Ateco e riconoscere i ristori alle attività in base a nuovi parametri che tengano conto in particolare delle perdite di fatturato». Queste le mie dichirazioni come relatore del ddl 121 “Ulteriori misure urgenti per il sostegno dei settori produttivi” in discussione oggi in Aula.

«E’ necessario, per le prossime misure di ristoro, definire nuovi parametri in grado di incidere in maniera forte sulle attività che finora hanno ricevuto meno o sulle realtà che dalla crisi pandemica hanno subito maggiori danni. Tra queste le libere professioni, ma soprattutto le agenzie di viaggio che registrano una perdita del fatturato sopra il 90 per cento».

Inoltre «spiace constatare che quello che poteva essere un ddl di agevole condivisione, è stato sottoposto a una serie di forzature introducendo misure che nulla hanno a che fare con la finalità della legge stessa, generando confusione soprattutto nel sistema dei consorzi turistici, senza la minima presa in considerazione dei nostri suggerimenti e miglioramenti tecnici da parte del centrodestra».

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