Ristori: necessari nuovi parametri per tutelare soggetti esclusi

«La limitatezza delle risorse a disposizione è evidente. In questo contesto è positiva la scelta di affrontare la distribuzione dei ristori per filiere, ma basarli solo su alcuni codici Ateco limita fortemente la riuscita della misura, escludendo molte figure, ossia i codici Ateco residuali. Per questo è necessario individuare nuovi parametri per dare risposte complete a tutti gli operatori delle filiere». Queste le mie dichiarazioni oggi in 2ª commissione riunita per esprimere il parere sulla delibera di giunta relativa all’erogazione di ulteriori misure a sostegno dei settori produttivi danneggiati da covid previste dalla legge regionale 1/2021.

«Sono molte le criticità ancora da risolvere, ma la disponibilità dell’assessore ad aprire a nuovi codici Ateco, portati all’attenzione di questa discussione perché esclusi, è apprezzabile». Inoltre, continuano, «è positivo l’accoglimento della proposta che abbiamo avanzato in commissione di alzare dal 20 al 30 per cento il calo di fatturato per accedere ai ristori e quella relativa alla richiesta di calcolare la riduzione del fatturato nell’arco temporale che va dal primo marzo 2020 al 28 febbraio 2021». È inoltre «motivo di soddisfazione, anche perché frutto di una nostra costante attività di sensibilizzazione sulla problematica, il fatto che l’assessore Bini abbia accolto la nostra richiesta di comprendere nelle misure di ristoro i codici residuali relativi al settore dello sport e della musica dal vivo/spettacolo». Infine, evidenziano che «in questi interventi, come già successo nelle precedenti misure di ristoro regionali, resta il problema dei liberi professionisti, che restano completamente esclusi dai ristori».

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