Stabilità Fvg: nessun futuro per economia Fvg

«La situazione stagnante in cui si trova l’economia del Fvg da circa tre mesi non verrà risolta certo con questa finanziaria che massacra i settori dell’economia e delle infrastrutture con 50milioni in meno rispetto alla Stabilità 2018. Non serviranno a muovere l’economia i 4,5 milioni sull’Irap e nemmeno i bandi sul credito d’imposta che di fatto escludono le medie e grandi imprese, i cluster e poli tecnologici. Nessuna di queste operazioni riuscirà a creare il volano necessario per garantire il futuro del Fvg». Queste le mie parole intervenendo nel dibattito, oggi in Aula, sulla legge di Stabilità e degli strumenti di bilancio 2019-2021.

«In questa situazione economica negativa l’unico settore che fa segnare valori positivi è l’export che ha tuttavia bisogno di investimenti capaci di creare il volano necessario a garantire una solidità futura. Ma è proprio sul futuro che manca un ragionamento che possa reggere oltre l’orizzonte temporale di tre anni. Non ci raccontino che saranno gli interventi sull’Irap o quello che si presenta come un pilastro della manovra, ossia il credito d’imposta, a definire la strada che porterà alla stabilità economica del Fvg». Dal mio punto di vista «è una sciocchezza quella che il centrodestra sta facendo, spostando tutta la partita dei bandi solo sulle micro e piccole imprese e tagliando fuori chi davvero è indirizzato per dimensione e vocazione agli investimenti in tecnologia, ossia le medie e grandi imprese. Inoltre viene commessa una grande ingenuità nel non considerare il problema dei de minimis: tutte le imprese che hanno completamente utilizzato le risorse messe a disposizione dal Por Fesr si troveranno di fatto escluse dalle misure che oggi il centrodestra propone come soluzione per il rilancio, in quanto alternative a quelle nazionali».

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