Transizione ecologica: progetto “valle idrogeno transnazionale” sia condiviso

«Il perseguimento degli obiettivi di transizione ecologica, anche e soprattutto nel comparto produttivo, non è solo un necessario adempimento dettato dall’Europa e quindi dal ministero della Transizione ecologica, ma dev’essere anche un’azione capace di mettere insieme in maniera coerente e concreta tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati, per lo sviluppo di modelli efficienti e realmente sostenibili. In questa direzione, auspichiamo vada il progetto di “Valle idrogeno transnazionale” che vede coinvolti Fvg, Slovenia e Croazia. La Regione metta dunque le carte sul tavolo per avviare fin da subito un processo di trasparenza e conoscenza su questo importante progetto». Questa la mia richiesta come primo firmatario di un’interrogazione attraverso la quale chiede di conoscere dal punto di vista tecnico ed economico il “Progetto bandiera Hydrogen Valley”.

«Oggi in particolare modo, la produzione di energia alternativa è al centro del dibattito globale e soprattutto europeo, proprio a causa del contesto di difficoltà che si sta vivendo anche sul fronte dell’approvvigionamento energetico. Proprio per questo è prevista una specifica misura all’interno del Pnrr che prevede di sostenere la produzione e l’uso locali di idrogeno verde nell’industria, nelle Pmi e nel trasporto locale, creando così nuove Hydrogen Valleys (distretti dell’idrogeno), riadibendo le aree industriali dismesse a unità sperimentali per la produzione di idrogeno in impianti Fer locali che si trovano nello stesso complesso industriale o in aree vicine». Alla luce dei protocolli firmati a palazzo Chigi la scorso otto giugno (tra Governo e diverse Regioni tra cui il Fvg) e visto l’accordo tra la Regione Fvg, Slovenia e Croazia, «per lo sviluppo di un progetto transnazionale, riteniamo sia necessario garantire fin da subito la massima trasparenza e condivisione con il Consiglio, per conoscere quali saranno i soggetti attuatori, la struttura che darà supporto agli enti e alla aziende locali per l’elaborazione e la realizzazione del Progetto Bandiera e le eventuali ulteriori integrazioni regionali alla dote finanziaria del progetto».

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