Turismo: non solo neve, serve piano complessivo per rilancio poli montani

«Sulla scorta di quanto fissato con il piano montagna 365, i poli montani devono essere in grado di rispondere alle necessità che coprono l’intero anno in tutte le quattro stagioni. Concentrarsi quasi unicamente sull’attività invernale, trascurando le potenzialità dei nostri poli anche per il resto dell’anno, è un errore da evitare. L’auspicio, dunque, è che si corregga in maniera opportuna il ddl presentato dalla giunta, proprio per arrivare a una pianificazione complessiva e su tutto l’anno, per un pieno rilancio dei poli turistici montani». Queste le mie dichiarazioni, condivise con i colleghi Marsilio e Da Giau, a margine dell’illustrazione e delle audizioni sul ddl 169 “Disciplina degli impianti a fune, delle aree sciabili attrezzate e delle piste destinate alla pratica degli sport sulla neve”.

«Seppur da una prima lettura, questo ddl sembrerebbe più una norma tecnica, nella realtà vengono introdotti degli elementi decisamente politici e di assoluto rilievo, riguardanti da un lato la programmazione futura delle strategie legate alla montagna, qui ora tutte incentrate sul piano neve anziché su un piano di attrattività turistica annuale, dall’altro sulla conseguente definizione dei Comuni facenti parte dei poli turistici montani. Inoltre al fine di semplificare i percorsi decisionali è necessario ulteriormente chiarire i ruoli di PromoturismoFVG e della direzione regionale delle Attività produttive».

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