Turismo:si acceleri su terme di Grado, strategiche per tutto il Fvg

«Il polo termale di Grado rappresenta un patrimonio di tutta la comunità regionale e un’opera strategica per lo sviluppo del comparto turistico del Fvg, sul quale già nella precedente legislatura il centrosinistra era intervenuto avviando l’iter per la progettazione e la realizzazione della struttura e portando il finanziamento a 29 milioni di euro più 2 milioni per i parcheggi, rispetto ai 14 milioni di euro ereditati. Ora, a fronte dei ritardi accumulati, in questi tre anni di nuova giunta regionale, è necessario accelerare per assicurare l’effettivo avvio, chiarendo al contempo le intenzioni sulla futura gestione». Queste le mie dichiarazioni condivise da Diego Moretti, intervenendo ieri durante l’audizione (chiesta dal gruppo dem), in 2ª commissione, dell’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini e del sindaco di Grado, Dario Raugna, sullo stato di avanzamento lavori del polo termale di Grado. Una questione sulla quale già in occasione della legge di Stabilità 2021 il gruppo Pd aveva presentato un ordine del giorno (primo firmatario il sottoscritto) che impegnava la Giunta “a risolvere prontamente le problematiche in essere e avviare celermente i lavori per quest’opera strategica per il futuro sviluppo della nostra Regione”.

«Seppur tardiva – ho commentato – questa audizione permette di ottenere una lettura complessiva sullo stato dell’arte del nuovo complesso termale di Grado. Emerge, per prima cosa, che la vicenda del parcheggio di relazione alla nuova struttura non è connessa al blocco del cantiere in essere. Inoltre l’Assessore fornisce una data di chiusura dei lavori del secondo lotto a dicembre 2022 che permetteranno di adeguare ai moderni standard tutto il complesso delle vecchie terme, ma non fornisce alcuna indicazione rispetto all’inizio e alla chiusura dei lavori delle nuove terme».

A miol avviso «è evidente che per accelerare l’iter, visto che le risorse per il 50 per cento sono state messe dalla precedente Giunta regionale, è necessario che questa amministrazione regionale si esprima ufficialmente e celermente in merito a chi verrà assegnata la gestione del nuovo polo termale in modo che ci possa essere condivisione sulla realizzazione e sulla futura gestione del polo termale. Su questo ritengo che l’interlocutore principale debba essere Git spa che per l’87 per cento è di proprietà regionale attraverso PromoturismoFvg. Essendo la Git di fatto di proprietà pubblica, in cui negli anni si sono investiti denari della collettività regionale, ritengo che questo patrimonio debba essere valorizzato e non svenduto».

 

Teniamoci in contatto

Lasciami i tuoi contatti per ricevere aggiornamenti sulle attività della campagna, sulle idee e le proposte delle prossime settimane.